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La dieta mediterranea integrata con il cronotipo individuale
La dieta mediterranea integrata con il cronotipo individuale rappresenta oggi una delle evoluzioni più interessanti della nutrizione di precisione. Le evidenze recenti mostrano che non basta scegliere cosa mangiare: conta anche quando , perché metabolismo, ormoni e risposta ai nutrienti seguono ritmi circadiani ben definiti. Questa prospettiva ha portato alla nascita della cosiddetta cronodieta mediterranea , una versione “3D” della piramide tradizionale che integra qualità
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4 giorni faTempo di lettura: 2 min


La cronodieta
La cronodieta , o crononutrizione , è un modello alimentare che integra qualità e quantità degli alimenti con un terzo elemento spesso trascurato: il momento della giornata in cui vengono assunti . La sua logica si fonda sulla cronobiologia , cioè lo studio dei ritmi circadiani che regolano metabolismo, ormoni, sonno–veglia e funzioni digestive. Oggi è tornata al centro dell’attenzione grazie alla sua evoluzione più recente: la cronodieta mediterranea , proposta da SIE e ADI
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7 giorni faTempo di lettura: 3 min


Differenze tra la piramide alimentare italiana e quella americana
Un confronto tra modelli nutrizionali, cultura e salute pubblica La piramide alimentare è uno strumento educativo che sintetizza visivamente le priorità nutrizionali di una popolazione. Pur condividendo principi universali — più spazio a frutta, verdura e alimenti minimamente processati, meno a zuccheri e grassi saturi — ogni Paese costruisce il proprio modello in base a cultura, abitudini, stato di salute della popolazione e politiche alimentari. Il confronto tra la piramide
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31 marTempo di lettura: 3 min


Osteoartrosi e microbiota: un nuovo asse nella gestione dell’infiammazione articolare
L’osteoartrosi (OA) è la malattia articolare più diffusa al mondo. Per anni è stata considerata una patologia esclusivamente “meccanica”, legata all’usura delle articolazioni. Oggi, invece, la ricerca ha rivoluzionato questa visione: l’OA è una condizione infiammatoria a bassa intensità , influenzata da fattori metabolici, immunitari e… intestinali. Negli ultimi anni, infatti, è emerso un legame sempre più solido tra microbiota intestinale e salute articolare. Questo collega
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28 marTempo di lettura: 3 min
Aerofagia e gastropatie: il ruolo dell’alimentazione nella prevenzione e nella gestione dei sintomi
I disturbi gastrointestinali superiori, come aerofagia, gastrite e dispepsia, sono tra le condizioni più comuni nella popolazione adulta. Spesso non rappresentano patologie gravi, ma possono compromettere in modo significativo la qualità della vita, influenzando alimentazione, sonno, produttività e benessere generale. Tra i fattori che contribuiscono alla loro comparsa, l’alimentazione gioca un ruolo centrale: non solo per ciò che si mangia, ma anche per come , quando e in c
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24 marTempo di lettura: 3 min


Disordini gastrointestinali e approcci nutrizionali: cosa sappiamo davvero
I disturbi gastrointestinali rappresentano una delle condizioni più diffuse nella popolazione generale. Gonfiore, dolore addominale, alterazioni dell’alvo, nausea e digestione lenta sono sintomi che molte persone sperimentano almeno una volta nella vita. Nonostante la loro frequenza, la gestione di questi disturbi è spesso complessa, perché le cause possono essere multifattoriali e coinvolgere non solo l’apparato digerente, ma anche il sistema nervoso, lo stile di vita e l’al
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17 marTempo di lettura: 3 min


I carciofi
I carciofi , gioielli della tavola mediterranea, sono noti non solo per il loro sapore delizioso ma anche per le loro sorprendenti proprietà benefiche . Tuttavia, come per ogni alimento, è importante conoscere anche le possibili controindicazioni . Vediamo tutto quello che c'è da sapere in questo approfondimento. Carciofi: proprietà e valori nutrizionali Il carciofo, scientificamente noto come Cynara scolymus , è un ortaggio appartenente alla vasta famiglia delle Asteraceae.
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14 marTempo di lettura: 3 min


Dieta Low‑FODMAP e altre patologie
1. Introduzione La dieta low‑FODMAP nasce come protocollo nutrizionale sviluppato dalla Monash University per la gestione della sindrome dell’intestino irritabile (IBS). Negli anni, grazie alla sua efficacia nel ridurre la fermentazione intestinale e i sintomi correlati, è stata applicata anche ad altre condizioni gastrointestinali caratterizzate da ipersensibilità viscerale, alterazioni della motilità e disbiosi. Pur non rappresentando una terapia causale, la dieta low‑FODM
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10 marTempo di lettura: 3 min


IBS, Disbiosi, Infiammazione e Permeabilità Intestinale – Ruolo della Dieta Low‑FODMAP
1. Introduzione Le patologie e i disturbi funzionali gastrointestinali rappresentano un insieme complesso di condizioni in cui fattori come disbiosi , infiammazione , alterata permeabilità intestinale e ipersensibilità viscerale interagiscono tra loro. Tra queste, la Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS) è una delle più diffuse e multifattoriali. La dieta low‑FODMAP è oggi uno degli approcci nutrizionali più studiati e utilizzati per la gestione dei sintomi, grazie alla
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7 marTempo di lettura: 3 min


Intervento nutrizionale nel trattamento del SIBO
Il SIBO (Small Intestinal Bacterial Overgrowth) è una condizione caratterizzata da una crescita eccessiva di batteri nel tenue, che può compromettere digestione, assorbimento e funzionalità intestinale. I sintomi più comuni includono gonfiore, meteorismo, diarrea o stipsi, dolore addominale e intolleranze alimentari secondarie. L’intervento nutrizionale rappresenta un pilastro fondamentale del trattamento, con l’obiettivo di ridurre la fermentazione batterica, migliorare i s
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3 marTempo di lettura: 4 min


SIBO, diverticolosi e rischio oncologico: cosa sappiamo davvero
La SIBO non è una condizione isolata: spesso si intreccia con altre patologie gastrointestinali, come la diverticolosi, e viene studiata anche in relazione a condizioni più complesse, compreso il rischio oncologico. Nel caso della diverticolosi, il legame è piuttosto chiaro. I diverticoli — piccole estroflessioni della parete intestinale — possono creare zone di ristagno in cui il contenuto intestinale rimane fermo più a lungo del dovuto. Questo rallentamento favorisce la pro
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27 febTempo di lettura: 1 min


SIBO e intolleranze alimentari: un legame stretto e bidirezionale
Il rapporto tra SIBO e intolleranze alimentari è molto più profondo di quanto si pensi. Non si tratta semplicemente di due condizioni che coesistono: spesso una alimenta l’altra, creando un circolo vizioso difficile da interrompere senza una diagnosi accurata. Quando la SIBO è presente da tempo, l’eccesso di batteri danneggia l’orletto a spazzola della mucosa intestinale, dove risiedono gli enzimi che ci permettono di digerire correttamente zuccheri come lattosio e fruttosio.
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24 febTempo di lettura: 2 min


Comprendere la SIBO: che cos’è, perché nasce e come evolve
La SIBO, acronimo di Small Intestinal Bacterial Overgrowth , è una condizione in cui una quantità anomala di batteri colonizza il tenue, un tratto dell’intestino che normalmente ospita una flora molto limitata. Quando questo equilibrio si rompe, il sistema digestivo perde la sua armonia: i nutrienti non vengono più assorbiti correttamente, i carboidrati fermentano troppo presto e la mucosa intestinale si irrita. Le cause possono essere molteplici. A volte il problema nasce da
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20 febTempo di lettura: 1 min


La BIA monitora l’infiammazione
L’infiammazione sistemica è un processo che, quando persiste nel tempo, può favorire lo sviluppo di diverse malattie croniche come obesità, diabete e disturbi cardiovascolari. La bioimpedenziometria (BIA) , una tecnica utilizzata per analizzare la composizione corporea, sta assumendo un ruolo sempre più importante anche nel monitoraggio dello stato infiammatorio dell’organismo. Attraverso la valutazione di parametri come massa magra, massa grassa e idratazione, la BIA può off
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17 febTempo di lettura: 2 min


BIOIMPEDENZIOMETRIA
La bioimpedenziometria (BIA) è un metodo che permette di capire com’è composto il nostro corpo: quanta parte è formata da muscoli, quanta da grasso e quanta da acqua. Per farlo utilizza una piccolissima corrente elettrica, del tutto innocua, che attraversa i tessuti e fornisce informazioni utili sul loro stato. Come funziona in parole semplici Il principio è questo: I muscoli , ricchi di acqua, fanno passare facilmente la corrente. Il grasso , che contiene poca acqua, la ost
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14 febTempo di lettura: 2 min


Quando l’alimentazione diventa alleata dell’intestino: stipsi e cibi che possono fare la differenza
La stipsi cronica è uno di quei disturbi che non fanno rumore, ma che possono pesare sulla qualità della vita più di quanto si ammetta. Chi ne soffre lo sa: ci sono giorni in cui l’intestino sembra addormentato, altri in cui ogni tentativo di “dialogo” con lui si trasforma in frustrazione. E spesso, quando si cercano soluzioni, ci si imbatte in consigli generici: “mangia più fibre”, “bevi di più”, “muoviti”. Utili, certo, ma raramente risolutivi. Negli ultimi anni, però, l’at
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11 febTempo di lettura: 3 min


Insulino‑resistenza e alimentazione: capire il problema per scegliere meglio a tavola
L’insulino‑resistenza è una condizione sempre più diffusa, spesso silenziosa, che può rimanere nascosta per anni prima di manifestarsi con sintomi evidenti. Eppure rappresenta uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, aumento di peso e infiammazione cronica. Comprendere cosa accade nel corpo e come l’alimentazione possa influenzare questo processo è il primo passo per intervenire in modo efficace. Che cos’è l’insulin
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7 febTempo di lettura: 3 min


Fame nervosa: quando non è lo stomaco a chiedere, ma le emozioni
La fame nervosa è una di quelle esperienze che molti conoscono bene: non arriva perché “serve energia”, non segue gli orari dei pasti e non ha nulla a che vedere con il vero appetito. È una fame che nasce altrove, spesso nella mente, nelle emozioni, nelle tensioni accumulate durante la giornata. E può trasformarsi in un circolo difficile da spezzare. Parlarne in modo chiaro e professionale è fondamentale, perché comprendere questo meccanismo è il primo passo per gestirlo con
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3 febTempo di lettura: 3 min


Modulazione metabolica a tavola: come il cibo dialoga con il nostro metabolismo
Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di modulazione metabolica , un concetto che va oltre la semplice “dieta” e che riguarda il modo in cui il cibo influenza i nostri processi biologici più profondi. Non si tratta solo di perdere peso o “mangiare sano”, ma di imparare a usare l’alimentazione come uno strumento per migliorare la risposta insulinica, l’energia, l’infiammazione, la composizione corporea e persino il benessere mentale. A tavola, infatti, non introduciamo
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31 genTempo di lettura: 3 min


Digiuno intermittente: come gestirlo e quali vantaggi può offrire
Il digiuno intermittente è diventato uno dei temi più discussi degli ultimi anni, non solo per la perdita di peso ma per il suo impatto più ampio sul metabolismo, sull’energia e sul rapporto con il cibo. Non è una dieta, ma un modello organizzativo dei pasti : alterna periodi in cui si mangia a periodi in cui si digiuna, lasciando al corpo il tempo di “resettarsi”. Parlarne in modo chiaro e professionale significa capire come funziona, quali benefici può offrire e quali accor
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27 genTempo di lettura: 3 min
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