Il ruolo dell’alimentazione nella gestione dell’ipertensione
- iannacconesitoweb
- 13 gen
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L’ipertensione arteriosa è una condizione cronica caratterizzata da valori pressori superiori a 130/80 mmHg, che può aumentare il rischio di ictus, infarto, insufficienza renale e altre patologie cardiovascolari. Oltre alla terapia farmacologica, l’alimentazione rappresenta uno strumento fondamentale per il controllo della pressione sanguigna.
Numerosi studi hanno dimostrato che modificare le abitudini alimentari può portare a una riduzione significativa dei valori pressori, migliorando la salute vascolare e riducendo l’infiammazione sistemica.
Alimenti consigliati
Tra i modelli alimentari più efficaci, spicca la dieta DASH (Dietary Approaches to Stop Hypertension), sviluppata appositamente per contrastare l’ipertensione. Essa privilegia:
Verdure e frutta fresca: ricche di potassio, antiossidanti e fibre, aiutano a bilanciare l’effetto del sodio.
Cereali integrali: come avena, farro, orzo e riso integrale, che favoriscono il controllo glicemico e la salute vascolare.
Legumi e frutta secca: fonti di proteine vegetali, magnesio e acidi grassi insaturi.
Pesce azzurro: ricco di omega-3, con effetto antinfiammatorio e vasodilatatore.
Latticini magri: come yogurt e latte scremato, utili per l’apporto di calcio senza eccesso di grassi saturi.
Alimenti da limitare o evitare
Sale da cucina (cloruro di sodio): è il principale nemico della pressione. L’OMS raccomanda di non superare i 5 g al giorno. È utile preferire spezie, erbe aromatiche e sale iposodico.
Cibi ultra-processati: come snack, salumi, formaggi stagionati, piatti pronti e fast food, spesso ricchi di sodio nascosto.
Zuccheri semplici e bevande zuccherate: favoriscono l’aumento di peso e l’infiammazione.
Alcolici: da consumare con moderazione, poiché possono innalzare la pressione.
Consigli pratici
Leggere sempre le etichette nutrizionali per controllare il contenuto di sodio.
Bere almeno 1,5–2 litri di acqua al giorno.
Mantenere un peso corporeo adeguato e praticare attività fisica regolare.
Suddividere l’apporto proteico tra fonti vegetali e animali magre.
Integrare alimenti ricchi di ossido nitrico (come barbabietole e verdure a foglia verde), che favoriscono la vasodilatazione.
Conclusione
Una dieta ricca di alimenti freschi, integrali e povera di sodio può rappresentare una vera e propria terapia non farmacologica per l’ipertensione. L’educazione alimentare, unita a uno stile di vita sano, è essenziale per migliorare la qualità della vita e prevenire le complicanze cardiovascolari.





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