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Intolleranza al lievito






L’intolleranza al lievito è sempre più diffusa e sebbene si tratti di un alimento ricco di sali minerali e vitamine del gruppo B impiegato in moltissimi alimenti, non tutti sono in grado di digerirlo correttamente.

Una premessa da fare è legata alla natura del lievito che non è un semplice alimento, ma è un microrganismo vivente. Si tratta infatti di un fungo ed è composto da cellule impossibili da vedere a occhio nudo, grandi circa 7 millesimi di millimetro.

Nel caso dei disturbi legati all’assunzione di lieviti, quindi, bisogna precisare che non si tratta di una vera e propria intolleranza come quella, ad esempio, nei confronti del glutine o del lattosio. Quella al lievito è più un’alterazione della flora batterica (disbiosi intestinale) che viene definita intolleranza perché si manifesta con le reazioni tipiche di quest’ultima.

Intolleranza al lievito: sintomi e come si manifesta

I sintomi dell'intolleranza al lievito possono essere differenti e soggettivi. C’è infatti chi prova solo dei lievi fastidi e chi, invece, lamenta forti dolori all’addome e non solo.

Sfatiamo quindi il mito che questo tipo di intolleranza provochi solo una fastidiosa sensazione di gonfiore addominale, ma possono anche essere considerati dei campanelli d’allarme manifestazioni come:

  • diarrea o stitichezza;

  • meteorismo;

  • dolori addominali;

  • bruciori di stomaco;

  • spossatezza o nervosismo;

  • mal di testa.

Quindi, per quanto possa essere comune a molti il fastidio che si avverte dopo aver mangiato una buona pizza, non bisogna sottovalutare il suo impatto sull’organismo se associato ad altre problematiche.

Nel caso in cui ci si renda conto di essere intolleranti al lievito, allora, è opportuno adottare un regime alimentare che non contempla il consumo eccessivo di lievitati e prodotti da forno, ma anche bevande come la birra e alimenti fermentati.

Vediamo quindi cosa mangiare se si soffre di intolleranza al lievito e come sostituirlo nelle ricette.

Cosa mangiare se si è intolleranti?

Optare per una dieta varia e bilanciata è sicuramente il miglior modo per consentire alla flora batterica di mantenersi in equilibrio e lavorare bene. In questo senso, via libera ai cereali integrali, verdure, frutta e proteine fresche, a patto di sostituire i cibi lievitati come il pane e i prodotti da forno, e quelli fermentati.

Ad esempio per accompagnare i pasti ed evitare i sintomi dell’intolleranza si può quindi optare per il pane azzimo o di segale senza lievito, oppure introdurre un altro tipo di carboidrato come la pasta o le patate.

Non esiste quindi una vera e propria dieta per intolleranti al lievito ma chi ha difficoltà a digerirlo deve prestare attenzione a tutti quegli alimenti che lo contengono e che hanno subito in qualche modo un processo di fermentazione.

Alcuni di questi sono davvero insospettabili, pertanto è bene conoscerli ed evitarli.

I cibi da evitare

Per ridurre i fastidi ed evitare la comparsa di sintomi che possono compromettere il benessere quotidiano, chi soffre di intolleranza al lievito dovrebbe evitare:

  • Pane, pizza, dolci da colazione, brioche, biscotti e prodotti da forno;

  • birra, vino, bevande alcoliche fermentate e bibite gassate;

  • yogurt e formaggi sia freschi che stagionati;

  • alimenti trasformati come carni affumicate e verdure in scatola;

  • frutta secca;

  • funghi;

  • burro e margarina;

  • maionese;

  • aceto;

  • miele;

  • tofu.

Come è facile intuire, questo elenco non è esaustivo e le reazioni al consumo di un alimento sono così soggettive che la buona prassi consiglia di fare sempre caso a come si comporta il nostro organismo prima di escluderli completamente dalla propria alimentazione.

Come sostituire il lievito nelle ricette

Soffrire di intolleranza al lievito non significa per forza dover dire addio ad alcune categorie di alimenti. Infatti esistono degli escamotage culinari per realizzare ricette dolci o salate senza l’utilizzo del lievito.

Il modo più conosciuto per sostituire il lievito consiste nell’usare il bicarbonato di sodio combinato con una sostanza acida, tipicamente il limone o l’aceto di mele. La loro unione provoca le stesse reazioni del lievito, anche se con effetti meno potenti.

Quindi anche gli intolleranti al lievito possono godersi la bontà di una focaccia fatta in casa o dei pancake al mattino, semplicemente sostituendo la quantità di lievito richiesta con metà dose di bicarbonato di sodio e l'altra metà con il limone.

Ad esempio, se una ricetta prevede 2 cucchiaini di lievito, è sufficiente utilizzare 1 cucchiaino di bicarbonato di sodio e 1 cucchiaino di succo di limone.

Per realizzare dei dolci fatti in casa senza lievito, inoltre, si può anche utilizzare l’ammoniaca per dolci, dai 2 ai 5 grammi a seconda della ricetta, o gli albumi montati a neve.

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