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Digiuno intermittente

E' un modello alimentare durante il quale ci si astiene dall’assumere cibo tra le 12 e le 40 ore .Durante il digiuno sono ammessi acqua , caffè non zuccherato e altre bevande senza calorie , ma non sono ammessi cibi solidi o bevande contenenti calorie (come succhi di frutta o bevande zuccherine). Modelli di digiuno intermittente :

  • a tempo limitato: Implica il digiuno ogni giorno per 12 ore o più e il mangiare nelle ore rimanenti.

  • Il metodo 16/8: È un digiuno giornaliero di 16 ore con una finestra di tempo di 8 ore per mangiare, in cui è possibile inserire 2, 3 o più pasti.

  • La dieta 5:2: Prevede di mangiare normalmente 5 giorni della settimana e di limitare l'apporto calorico a 500-600 calorie (kcal) nei restanti 2 giorni

  • Digiuno a giorni alterni. Digiunare a giorni alterni, quindi 3 o 4 giorni a settimana, restano concessi acqua e bevande contenenti sali minerali, ma niente cibo o calorie. Il digiuno intermittente riduce il rischio di importanti malattie quali diabete, malattie cardiovascolari, migliora la funzione cognitiva e sensitivo-motoria, allevia i sintomi dei disturbi neurologici e dell'umore, infatti: riduce i livelli di glucosio (minor rischio di iperglicemia ),dell' ’insulina e migliora la sensibilità all'insulina (minor rischio di diabete mellito di tipo 2); innesca:

  • Maggiore eliminazione degli acidi grassi ( trigliceridi ) e produzione di corpi chetonici ;

  • Diminuzione della leptina (ormone che stimola l’appetito) e dell'insulina ;

  • Diminuzione dell’attività dei radicali liberi e infiammazione , maggiore attività degli antiossidanti ;

  • Neuroplasticità (capacità del sistema nervoso di rispondere a fattori interni o esterni e situazioni come ictus cerebrali, traumi) e neurogenesi potenziate (processo di generazione di nuovi neuroni da cellule immature);

  • Stimolazione dell'autofagia (consumo dei materiali di riserva dell’organismo) e aumento del tono parasimpatico (sistema nervoso autonomo interviene nelle funzioni involontarie).


Quale digiuno intermittente conviene adottare?

Un regime di digiuno intermittente da 12 a 16 h è semplice da seguire, facile da implementare, conveniente e ben tollerato . E' controindicato nei bambini , persone in gravidanza o allattamento e anziani ed è assolutamente consigliabile assumere tutti i nutrienti necessari al corpo umano, bilanciati tra loro secondo i canoni dell’equilibrata alimentazione e limitarsi a cambiare solo la frequenza quotidiana di consumo o intermittenza.


Molti studi dimostrano che questo tipo di alimentazione può indurre la perdita di peso e migliorare la salute metabolica ,. Dopo un pasto “medio”, viene utilizzato principalmente il glucosio mentre i grassi vengono depositati nel tessuto adiposo sotto forma di trigliceridi, ma, nei periodi di digiuno, i trigliceridi vengono trasformati in acidi grassi liberi e glicerolo e utilizzati per soddisfare i fabbisogni energetici della cellula. Il fegato converte gli acidi grassi in corpi chetonici che forniscono energia alle cellule soprattutto in periodi prolungati di digiuno. In condizioni “normali”, non di digiuno, i livelli plasmatici di corpi chetonici sono inizialmente bassi; dopo 8-12 ore dall’inizio del digiuno aumentano gradualmente, fino ad arrivare a valori “elevati” dopo circa 24 ore.

L’organismo utilizza in maniera consistente i corpi chetonici come carburante principale per la maggior parte degli organi, a partire dal cervello .Le cellule attivano percorsi che potenziano le difese contro lo stress ossidativo e metabolico .

Durante le fasi di digiuno, le cellule attivano vie metaboliche che stimolano le difese “intrinseche” (proprie) dell’organismo nei confronti di stress metabolici e ossidativi e quelle che favoriscono la rimozione (autofagia) e/o la riparazione delle molecole danneggiate; dopo i pasti, invece, le cellule si orientano verso vie metaboliche che favoriscono processi anabolici e plastici.

Recenti studi mostrano un effetto consistente, positivo, della restrizione calorica sulla durata della vita e sullo stato di salute in generale degli animali esistono numerose evidenze su come il digiuno intermittente possa modificare i fattori di rischio associati a obesità e diabete, ridurre l’insorgenza di tumori durante gli anni di vita degli animali e sopprimere anche la crescita di alcuni tipi di tumore indotti forzatamente oltre a migliorare la risposta alla chemioterapia e radioterapia. Lo schema settimanale può prevedere di saltare la cena o la colazione, in modo da lasciar passare le 16 ore approfittando della fase di sonno. Così la finestra temporale nella quale mangiare colazione o cena e pranzo si restringe ad 8 ore. È fondamentale mantenere una certa regolarità. Ricordandosi che questa dieta, chiamata anche mima-digiuno, non deve essere vanificata dal mangiare troppo e male. Il formato 16/8 consente di accoppiare al digiuno di sedici ore anche l'esercizio fisico, nel pomeriggio anche per attivare il metabolismo e aumentare il deficit calorico ( differenza fra calorie assunte e consumate) senza il quale non è possibile dimagrire. Nessuno studio ha evidenziato rischi per la salute dal punto di vista metabolico, ormonale o neurologico. Il digiuno intermittente o la restrizione calorica “periodica”, sia in condizioni fisiologiche che in caso di specifiche patologie ,



risulta particolarmente interessante a patto che sia un protocollo impostato da un professionista perchè non è facile cambiare le abitudini dietetiche e perchè è preferibile procedere per gradi , nell’arco di diverse settimane o mesi,





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